P
rogetto della Comunità Magnificat

Realizzato dalla Fondazione Magnificat onlus

pakistan | prgetto edu 2

Qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini.
(Col 3, 33)

IL PROGETTO

Nel 2014 il Signore ha aperto per la Comunità Magnificat un varco missionario nel lontano Pakistan, un Paese con la presenza di più del 98% di Musulmani integralisti e solo meno dell’1% di Cattolici. Qui, nelle scuole pubbliche, i bambini e i ragazzi cristiani sono il più delle volte discriminati, al punto di non poter bere dai distributori di acqua potabile e non poter usare gli stessi bagni dei loro compagni musulmani. Così, i parroci cattolici sono costretti a costruire e gestire scuole private, dove gli studenti possono crescere e svilupparsi sia umanamente che spiritualmente. Purtroppo però, molti bambini cattolici non possono frequentare la scuola per mancanza di possibilità economiche delle loro famiglie le quali non sono in condizioni di pagare le rette scolastiche dei loro figli.

Per questo nel 2017 è partito con Operazione Fratellino il progetto EDU Pakistan con il quale, grazie al contributo e alle donazioni di molti generosi donatori, riusciamo a sostenere tanti di questi figli. Ad oggi, nella diocesi di Faisalabad in Pakistan, siamo fortemente impegnati con il sostegno all’educazione per 90 bambini e ragazzi:

30 bambini nella scuola primaria St.Mary (nel villaggio n° 291 lahoran Wala, Toba Tek Singh);

28 bambini nella scuola primaria St.Therese (nel villaggio n° 295 Bàrianwala, Toba Tek Singh);

32 ragazzi nella scuola secondaria St. John (nel villaggio Bethelham, Renalakhurd.)

L’aiuto per ogni bambino copre specificamente le seguenti spese:

  • tasse scolastiche annuali, 
  • libri scolastici, 
  • quaderni, 
  • materiale di cancelleria, 
  • cartella, 
  • uniforme scolastica, 
  • scarpe. 

Inoltre durante gli anni, abbiamo istallato distributori d’acqua potabile in tutte e tre le scuole e abbiamo curato la ristrutturazione della St.John School, riaperta dopo alcuni anni di chiusura per mancanza di fondi, riuscendo anche ad inaugurare un’aula di informatica con 10 computer per gli studenti.